martedì 12 aprile 2016

Orgogliosamente Rompicoglioni

Polemico.
Credo che la migliore definizione di "Polemico" sia nella pagina chi sono io
Ma cosa vuol dire essere polemico?
Il polemico mette in discussione qualsiasi cosa, trova errori ovunque e non lascia correre neanche la minima imprecisione.
Ma è davvero un difetto? (Si lo è direbbero i miei cari lettori se ne avessi)
Il polemico mette l'accento sul problema ed i puntini sui difetti.
Diciamocela tutta, IL POLEMICO È UN BEL ROMPICOGLIONI
Oppure no???
Siete veramente soddisfatti del mondo intorno a voi?
Non parlo di guerre, economia o pace inferiore (quella superiore non l'ho mai raggiunta)
Parlo delle piccole cose di tutti i giorni.
La fila saltata dalla vecchietta in posta, le decine di casse chiuse al supermercato, le indicazioni stradali sbagliate o incomplete, un blogger che vi ammorba raccontandovi i cazzi suoi (rispondete SI e, anche se non so chi siete, giuro che vi troverò e vi ucciderò 😂 )
Il polemico vede le cose proprio come voi, non ha superpoteri (a parte la super rottura di coglioni)
Semplicemente il polemico non sa lasciar correre.
Esempio pratico:
Alzi la mano chi non adorava K.I.T.T. (la Transam di Hasselhoff, non la Mustang)
Bene, mentre tutti sbavavano per l'auto del futuro, io mi chiedevo COME CACCHIO FACESSE AD APRIRE SERRATURE MECCANICHE CON UN IMPULSO RADIO/ELETTRICO.
Smith, Sberla e P.E. (A-Team) fuggivano rocambolescamente dalla loro prigionia improvvisata?
Ma come mai venivano sempre rinchiusi in capanni super attrezzati con saldatori e attrezzi vari?
Ma arriviamo ai giorni nostri.
Il polemico è un rompicoglioni o avverte un abbassamento qualitativo nel lavoro altrui?
In anni in cui la grammatica e l'ortografia vengono violentate brutalmente, siti e social diffondono notizie di seconda o terza mano senza verificarle, assassini e mafiosi vengono intervistati e scrivono libri e tronisti e calciatori guadagnano milioni senza saper fare nulla, io credo che essere polemico non sia un difetto, ma UN DIRITTO

lunedì 11 aprile 2016

Gli errori del passato

Quante volte abbiamo pensato al passato?
Quante volte abbiamo rimpianto scelte sbagliate e occasioni mancate?
Siamo sempre così filosofici quando si tratta di noi stessi, che mi sembra assurdo vedere quanto facilmente dimentichiamo il passato e ripetiamo gli stessi errori.
Siamo così bravi a vedere gli errori fatti, sappiamo cosa, sappiamo quando, sappiamo persino come le azioni passate hanno influenzato il nostro presente.
Eppure non riusciamo a capire il PERCHÉ.
Dalle più piccole azioni quotidiane, alle più grandi barbarie della storia, tutto ciò che abbiamo fatto ci ha portati dove siamo e tutto ciò che facciamo influenzerà il nostro futuro.
Errare è umano, perseverare è disumano.
Abbiamo la tendenza a ripetere gli stessi errori del passato, creandone di nuovi (da riproporre al nostro futuro) e questo ci porterà alla rovina.
Abbiamo la  tecnologia, ma non abbiamo raggiunto il vero progresso.
Abbiamo la cultura, ma abbiamo perso la saggezza.
Abbiamo la ricchezza, ma non sappiamo più cosa sia il vero benessere.
Abbiamo la Libertà, ma abbiamo scelto di farne un arma contro noi stessi.
Abbiamo il lavoro, ma lo usiamo per creare nuovi schiavi.
Abbiamo il mondo in mano, un'opera d'Arte, di Vita e d'Amore PERFETTA, ma ne stiamo facendo un posto sporco, triste e pericoloso in cui godere del nostro fallimento e adorare i nostri "FALSI DEI".
Vogliamo sempre di più e non ci importa se per avere ciò che vogliamo qualcuno deve soffrire, almeno finchè non ci troviamo dalla parte sbagliata.

venerdì 8 aprile 2016

Ottimismo e Rassegnazione

Apro come al solito col mio innato buonumore (tanto dovremo morire tutti)
Guardo dalla finestra e vedo la Primavera, apro la finestra e mi manca il fiato (fottuti pollini)
Ma adesso basta con questo pelo di pessimismo e torniamo a Noi.
Come tu ben sai Caro lettore (credo di parlare ancora solo a me stesso, nel caso smentitemi pure) sono una persona molto settimista (ero ottimista, ma lo sconforto inizia a farsi strada) e non mi do per vinto.
Ho affrontato grandi sfighe (no, non è un errore di battitura) ed ho sempre vinto (va beh, il più delle volte ho pareggiato)
Ma come definire il periodo attuale???
Scrivo stronzate su un blog che leggo solo io (e lo leggo solo perchè sono amico del blogger) e lo faccio per mantenere un certo rapporto con la realtà.
Cosa mi spinge a mettere parte del mio tempo (ricordiamo che l'attiva ricerca di aziende da cui farmi scartare è il mio impegno principale) in un progetto che non porterà a nulla???
CATARSI (dal greco katharsis κἁθαρσις, "purificazione")
Interfacciarsi con una realtà dura e frustrante come la ricerca di lavoro, i vari rifiuti (più o meno giustificati), annunci falsi e recruiters ignoranti (e spesso ignobili), sistematicamente porta ad un innalzamento del livello di stress.
L'autostima crolla e la fiducia non la trovi più nemmeno nei prodotti caseari (dire Galbani non posso perchè è pubblicità occulta)
Allora è necessario staccare la spina.
Ripulire il proprio animo e la propria mente dal marciume che si va accumulando, trovare una valvola di stress per far uscire lo sfogo (va beh, ci siamo capiti, no???)
Quindi SCRIVO.
COGITO ERGO SUM diceva Cartesio nel XVII secolo
Penso, dunque sono.
Non scenderò nelle implicazioni filosofiche di Cartesio e del suo pensiero, ma mi affascina pensare che NOI SIAMO QUEL CHE SIAMO ANCHE IN RELAZIONE AI NOSTRI PENSIERI
Se il mio pensiero è triste e rassegnato, avvelenato costantemente dal pessimismo, anche la mia salute ne risente, le mie relazioni sociali peggiorano, vago solo per strada senza meta, gli alieni mi rapiscono (ok, sto esagerando)
Liberando l'orto della mia mente dalle erbacce invece, pensieri migliori potranno sbocciare e rendermi una persona migliore (carino e coccoloso)
E voi?
Cosa ne pensate?

giovedì 7 aprile 2016

Voglia di Mare

La primavera ormai è arrivata, i suoi effetti benefici non tarderanno ad arrivare (insetti, pulizie di fino, allergie, occhi gonfi, pollini)
Ma io sono già avanti.
Io vedo l'estate come prossimo traguardo (sono Salentino, la nostra stagione estiva inizia col 1° Maggio e finisce con l'inizio delle scuole)
La prova costume non è un problema (mi presento da privatista, oppure trovo qualcuno che mi fa copiare)
Il lavoro... nemmeno quello è un problema (sigh) 😢
Ho voglia di Mare, dell'acqua cristallina, della sabbia finissima sotto ai piedi.
Mi manca il mare.

Buongiorno al mondo

Come tutti sapete bene (al momento in cui scrivo, sono l'unico lettore di questo Blog, sono l'ALFA e il ROMEO, quindi quale DIO BUONO so tutto di me e dei miei fedeli lettori) in questo periodo ho molto tempo libero e poco da fare (a parte trovare un modo per avere meno tempo libero).
Scrivere questo blog mi aiuta a conservare la mia calma interiore e la sanità mentale (ne parlavo proprio ieri col divano).
La ricerca di lavoro è una brutta bestia, specialmente se hai un profilo professionale di medio/basso livello.
Ho tentato molte strade, ho bussato a molte scarpe e consumato un sacco di porte (più o meno credo)
L'entusiasmo iniziale era tanto, ma la situazione non è delle migliori, (per quanto sia buona l'erba che si fumano al governo prima di vedere la ripresa).
Cosa fa dunque un disoccupato che non riesce a trovare lavoro?
Si reinventa come blogger dirà qualcuno di voi, ed in tanti ci stanno provando, convinti di poter svoltare.
Credo che aprire un blog sperando di guadagnare, sia come palleggiare per strada sperando di esser convocati in nazionale, ma lasciamo ad altri la convinzione di poter sfondare nel "nuovo giornalettismo del web"
Allora non ti butterai mica in politica chiederà spaventato qualcun'altro (per essere un blog che non legge nessuno ce ne sono di rompi coglioni però, eh)
NO
Non mi metterei mai in politica.
Non so amministrare casa mia, figuriamoci un intero paese.
Ho provato a fare domanda in Vaticano, ma devi essere raccomandato (l'ultimo che hanno "assunto" era raccomandato da un centinaio di Cardinali, amico di Benedetto XVI eppure lo hanno preso solo al 5° colloquio)
Allora ecco l'idea geniale.
Continuo a cercare lavoro
Grazie al cazzo diranno i più (lo dicevo io che è pieno di rompicoglioni qua dentro)
Nel cercare di non abbattermi (e non farmi pisciare dai cani) Saluto tutti e passo oltre.
(ok, se dovessi sparire e per ricostruire la mia vita i giornalisti avessero solo questo blog... che figura di merda)

mercoledì 6 aprile 2016

Lavorare perché?


Il lavoro.
Che grande invenzione.
Inizia tutto prima che l'uomo comparisse sulla terra.
Gli animali hanno necessità primarie che possono soddisfare solo col duro lavoro, cibo, sopravvivenza, cibo, ricerca dell'acqua, cibo (beh cosa vi aspettavate???)
I carnivori dovevano procacciarsi il cibo (ed alcune strategie animali di caccia sono così cazzute da aver ispirato anche strategie militari)
Gli erbivori dovevano "rompere i coglioni ai carnivori" su quanto fosse più salutare il loro stile di vita (e senza Social non era affatto facile, bisognava girare di caverna in caverna, col rischio di non uscirne più)
Poi comparve l'uomo (creato o evoluto non lo so, è stato troppo tempo fa e non mi ricordo).
L'uomo alla sua comparsa, non aveva esigenze differenti da qualsiasi altro animale, ma aveva un'intelligenza in piena evoluzione (ve l'ho già detto che non c'erano ancora i social, no???)
L'uomo iniziò a cacciare la frutta e la verdura per i suoi pasti, a costruire gli animali per la carne e le pelli e a coltivare tutta una serie di utensili per rendere più facili i lavori (poi si accorse di aver fatto un gran casino e cominciò a cacciare animali, coltivare piante e costruire attrezzi)
Risolte le necessità primarie, l'uomo iniziò ad usare la sua intelligenza superiore per creare oggetti nuovi, esplorare il mondo, fare nuove scoperte.
Arrivarono così la ruota, che rivoluzionò il mondo, capanne e costruzioni di vario tipo, attrezzi sempre più efficienti con cui lavorare di più, meglio ed in meno tempo.
L'uomo riusciva a produrre più di quanto servisse ai suoi bisogni, a proteggersi meglio, avere più tempo libero.
E qui cominciano i casini.
Tempo.
La vita dell'uomo non era più scandita dai ritmi primordiali del "pappa, cacca, nanna", ma c'era dello spazio vuoto da riempire.
L'uomo cominciò a scoprire necessità superiori, bisogni intellettivi e spirituali che mai prima di allora aveva avuto.
I gruppi familiari si riuniscono in tribù, le tribù diventano città.
Nasce il sistema sociale.
I bisogni dell'individuo diventano i bisogni della comunità.
Ecco allora che il lavoro diventa più specializzato.
L'uomo non produce più tutto ciò che gli serve, ma si specializza.
Nascono le botteghe artigiane ed i mestieri.
Ma ancora l'uomo lavora per vivere, non vive per lavorare.
Si produce il minimo indispensabile, si ripara ciò che si rompe e si usa prevalentemente forza lavoro umana.
Poi arrivano le macchine e la produzione si impenna.
I bisogni dell'individuo cambiano, diventando più vari ed avariati.
La scienza fa passi da gigante, arriva il treno, l'aereo, i viaggi intercontinentali, il teletrasporto e il viaggio nel tem... (no, questi ultimi 2 ancora no, ma ci sto lavorando)
Si produce in un giorno, ciò che 50 anni fa si faceva in un mese, con meno mano d'opera, a prezzi più bassi e con tecnologie all'avanguardia.
L'uomo cominciò a vedere il futuro come un paradiso in cui le macchine lavorano e l'uomo gode, almeno fino a che a SKYNET non gli girano le balle.
E allora...
Perché siamo ancora così schiavi del lavoro???
Ai posteri l'ardua sentenza.
Io non ho ancora trovato una risposta.
E voi???

Lettera aperta al Mondo

Buongiorno a Tutti.
Non ho pretese di raggiungere milioni di lettori col mio Blog, ciò nonostante, non avendo un cacchio da fare, ci provo lo stesso.
Questo non è un blog come tutti gli altri, è una finestra sul mondo in cui mi racconto e discuto con voi di argomenti vari (ok, è esattamente un blog come tutti gli altri, persino nel volersi definire diverso)
La differenza sta nel fatto che molti blog sono tenuti da ignoranti che si fingono sapienti, questo è gestito da un ignorante che si finge blogger.
Ringrazio in chiusura, la lunga lista di persone che fin ora hanno creduto in me e mi sostengono
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(al momento non ci credo nemmeno io, ma sono ottimista, o almeno settimista)
Ciao a tutti