Diavolo d'un Salvo
Il mio punto di vista sul mondo di Ieri, Oggi e Domani
giovedì 3 agosto 2017
Buone Vacanze
Iniziano le Vacanze
Si, beh, più o meno.
Dopo un anno di economie, ristrettezze e tagli degni della peggior manovra economica "Lacrime e Sangue" (Monti, spostati Dilettante), dopo rinunce, calcoli, altre rinunce, altri calcoli, altre rinunce, altri calcoli, altre rinunce, altri calcoli, altre rinunce, altri calcoli, alla fine ho rinunciato alle vacanze.
Ma il mare ha bisogno di Me (e io di lui)
Allora giù con altri calcoli ed altri tagli (la Merkel sarebbe orgogliosa di me) ecco possibile il miracolo.
Il sogno si può avverare, le Vacanze (corte, che sta la crisi) possono diventare una realtà.
Mete esotiche mi attendono, spiagge cristalline mi reclamano, acque limpide attendono il mio arrivo, ma sarà per un'altra volta (ve l'ho detto, "sta la crisi")
Tutto ciò che mi occorre per trascorrere delle splendide vacanze ce l'ho già, Ottimismo, Sole e Splendida Compagnia.
Con questi tre ingredienti, anche tre giorni in campeggio possono diventare delle vacanze da sogno.
Bisogna solo sopravvivere al ultimo giorno di lavoro (ringraziando di averlo un lavoro), non uccidere nessun collega (anche perchè è vietato dalla ex 626)
Ci siamo.
Valigie quasi pronte, carichi a molla e si parte.
Buone Vacanze a tutti.
Ci risentiremo quando avrò voglia e tempo di tornare a scrivere
ps
Se avete preso un animaletto, non abbandonatelo, altrimenti "vi schifo e vi odio"
mercoledì 5 luglio 2017
Credo in Steve Jobs Onnipotente
Credo in un solo Steve,
Padre onnipotente,
Creatore del Pad e dello Smartphone,
di tutte le app visibili e scaricabili.
Credo in un solo Signore, Stephen Wozniak,
unigenito Figlio di Steve,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Steve da Steve, Hacker da Hacker,
Pioniere da Pioniere,
assemblato, non creato,
della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state hackerate.
Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Silicon Valley
e si è fatto Hacker.
Fu crocifisso per noi sotto Machintosh I°,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno rassegnò le dimissioni,
secondo le Scritture, è salito al cielo,
siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per formattare Android ed IPhone,
e il suo software non avrà virus.
Credo nell’ufficio del Marketing,
che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei Mass Media.
Credo la Apple,
Una, Smart, Dispotica e Tecnologica.
Professo un solo Reboot
per il riavvio del sistema.
Aspetto la risurrezione dell'IPod
e la mole di dati che verrà.
Amen.
mercoledì 4 maggio 2016
Il futuro dei nostri figli
Che futuro avranno i nostri figli?
Che prospettive possiamo dargli in questa società corrotta e malata?
Cosa fa il nostro governo (qualsiasi governo) per il benessere dei nostri pargoli?
Quanti di noi hanno fatto o hanno sentito queste domande?
E NOI???
COSA FACCIAMO NOI PER IL SUCCESSO ED IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI???
Si.
Avete capito bene.
NOI.
Cosa facciamo di concreto affinché i nostri figli abbiano successo???
Cosa offriamo VERAMENTE ai nostri figli???
Ma sopratutto...
SAPPIAMO VERAMENTE COSA FARE???
Non parlo della difficoltà di essere genitori (non lo sono e capisco che non esistano ricette segrete)
Parlo dell'accompagnare e guidare i nostri bambini verso il loro futuro.
Cosa sogniamo per il futuro dei nostri bimbi???
Cosa vorremmo vederli diventare???
Quale percorso di studi ci riempirebbe d'orgoglio???
Ogni genitore si pone queste domande cercando una risposta e molti dimenticano un piccolo, insignificante e trascurabile elemento nell'equazione...
CHI È MIO FIGLIO E COSA È MEGLIO PER LUI/LEI???
No.
Non intendo quale lavoro gli farà guadagnare di più, quale scuola gli farà trovare lavoro prima o quale professione lo farà lavorare meno.
Parlo di CAPIRE quale attitudine del bambino/ragazzo si possa e si debba coltivare.
Non immaginate quanti genitori ho conosciuto (compresi i miei) che si sono ritrovati degli "estranei" per casa perchè non hanno mai seguito lo sviluppo dei propri pargoli.
Ed ecco che ragazzi con una forte dote artistica vengono iscritti a Ragioneria, Brillanti menti matematiche che studiano lingue, appassionati di meccanica spinti a studiare da Cameriere.
Credete che un tredicenne abbia la maturità di sapere cosa fare del proprio futuro???
No, non ce l'ha, ovviamente.
Ma di sicuro sa bene quali sono le sue doti e le sue qualità (ve le dimostra tutti i giorni, cercando solo il vostro apprezzamento, quindi è logico che almeno a livello inconscio le conosca)
Ma quanti di noi sanno valorizzare queste doti???
Quanti iscrivono a Karate (o a danza) un bambino iperattivo?
Quanti stimolano l'amore per la lettura in un bambino dalla spiccata fantasia?
Quanti spingono il bambino chiacchierone e socievole a studiare una lingua straniera?
Quanti fanno studiare musica ad un bambino che muove costantemente mani e piedi o canticchia tutto il giorno?
Spesso gli impegni extra scolastici del bambino, oltre ad essere troppi (il bambino deve avere anche il tempo di ROMPERSI I COGLIONI per imparare ad usare la fantasia) sono buttati alla cazzo di cane.
Bambini iscritti a "scuola calcio" perchè il padre voleva fare il calciatore (o la madre la ballerina con le bambine iscritte a danza)
Ragazzi iscritti a Nuoto perché un medico ci ha detto che è uno sport completo
Quanto tempo sprecano i nostri ragazzi in attività e studi che ne faranno dei professionisti frustrati, senza passione e fortemente mediocri.
Rompiamo questo muro di stupidità e cominciamo a valorizzare ciò che rende speciali i nostri figli.
Seguiamo i nostri bambini fin da piccoli, scopriamo le loro passioni, gratifichiamo i loro successi e consoliamo i loro sbagli, insegnamogli a sfruttare le proprie doti.
Ne faremo degli adulti Felici, Preparati, pieni di Passione e che daranno il massimo in un lavoro che amano.
Meglio un ottimo idraulico felice che un mediocre dottore frustrato.
venerdì 29 aprile 2016
Smart Working. Fermate questa Follia
Smart Workng.
Lavoro Intelligente, Efficiente (anche se il termine Smart ha una configurazione più completa).
Una realtà negli USA che comincia a prendere piede anche in Europa.
Grandi aziende cominciano ad abbracciare questa nuova pratica (il più famoso il caso BARILLA, ma si contano anche STAR, SANOFY AVENTIS, LEROY MERLIN etc.)
Sull'onda di questi grandi nomi, molti altri arriveranno.
Presto lo Smart Working (SW per gli amici) sarà una realtà ben radicata in continua espansione.
Ma cos'è lo Smart Working?
Lo Smart Working è "l'autismo" del mondo del lavoro.
Non esiste una sola pratica di Smart Working, ma vi sono un'infinità di situazioni e ambientazioni che rientrano nell'ampio mondo del lavoro intelligente.
L'idea alla base dello SW è la fiducia ed il controllo del risultato più che del lavoratore.
Ed ecco Dipendenti con orario flessibile, Lavoratori che autocertificano i ritardi, Aziende senza badge e tornelli e dulcis in fungo LAVORO IN COLLEGAMENTO REMOTO.
Lascio a più alti "esperti" il compito di descrivervi pro e contro dello SW.
Ciò che lascia perplesso me è la totale mancanza di prospettiva.
Si sprecano lodi su come sia bella la libertà di lavorare da casa, sulla miglior gestione del tempo e del lavoro.
Ci si sposta meno, si inquina meno, ti sorridono i monti e le caprette ti fanno Ciao.
Tutto bellissimo, tutto molto figo.
Poi però, guardando oltre...
Lasciamo perdere il discorso alienazione e la caduta di tutte quelle pirlate sul TEAMWORKING (così in voga fino a qualche mese fa, da non contare più un cazzo)
Lavorare senza orario, vuol dire di fatto non dare un valore al nostro tempo, ma accettare quello che l'azienda ritiene essere il valore del nostro impegno.
Sarà di fatto l'azienda a decidere il nostro carico di lavoro, aumentandolo o alleggerendolo a piacimento.
Si lavora per obiettivi, come le cooperative o i call center (col capo che chiede sempre di più, più veloce e più in fretta)
Per un po ci racconteremo la favoletta del "risparmio il tempo degli spostamenti", finché non ci ritroveremo a lavorare anche durante la pausa pranzo.
Ma ancora saremo fortunati.
Possibile che nessuno abbia pensato al futuro?
A come gestire i nuovi collaboratori nell'era del lavoro in remoto?
Alle implicazioni di nuove assunzioni, rinnovi contrattuali e nuovi rami d'azienda?
VI POSSO ASSICURARE CHE LE AZIENDE LO FANNO.
E lo fanno da tempo.
Non servono Geni della Finanza o Guru dell'Industria per capire che, una volta abbattute le "mura dell'ufficio" e sdoganato il "lavoro intelligente", si aprono 3 possibili scenari:
Gli schiavi del lavoro.
In barba agli attuali CCNL (FIAT docet) verranno riscritte le condizioni e le regole del lavoro
L'azienda organizza il lavoro per obiettivi (sempre crescenti) lasciando al lavoratore gli oneri della gestione oraria.
Il dipendente non ha più un orario, diventando de facto una partita iva stipendiata, con retribuzioni sempre più basse e nessuna tutela infortunistico sanitaria (visto che tecnicamente non esce da casa)
Ufficio a sub appalto
L'Azienda affida il lavoro d'ufficio ad agenzie o cooperative che presteranno il servizio a pagamento, ingrassando il settore della precarietà.
L'agenzia avrà più o meno collaboratori (a secondo delle esigenze dell'Azienda cliente) e guadagnerà una cospicua marchetta sul lavoro di impiegati Co.Co.De. (Contratto di Collaborazione Demenziale)
Tutti in cina
Un'azienda che lavora in remoto, lavora di fatto grazie alla rete.
Chi le impedisce di affidare il lavoro a dipendenti in paesi più economici?
Credete davvero che collegarsi da Pechino sia più difficile che farlo da Parma?
Ed in questo caso, visto che l'azienda rimane in loco (e non sta delocalizzando) credete veramente di poter competere con lavoratori Rumeni, Cinesi o Indiani? (a meno di non adeguarsi alle loro richieste economiche)
Troppo pessimista?
Esagerato?
Uccello del malaugurio?
Credo solo occorra considerare a fondo ogni possibile risvolto della faccenda.
Non credo nelle favole tanto quanto non credo che imperi multinazionali guardino al benessere del lavoratore prima che al profitto (una SPA deve produrre utili tenendo bassi i costi)
Quindi non insultate l'intelligenza e la dignità di un popolo raccontando la storiella delle aziende felici ed iniziamo a chiederci criticamente il PERCHÉ di ciò che succede.
Qualcuno fermi questa follia prima che sia troppo tardi.
lunedì 25 aprile 2016
Super eroi del Recruitment
È UN UCCELLO!
NO, È UN AEREO!
NO! È UN RECRUITER!!!
Esiste sin dall'inizio dei tempi.
È una stirpe molto antica e Potente, che decide le sorti dell'intero universo.
Osannati dal popolo, temuti dai malvagi, presenti in ogni cultura sin dall'antichità.
Alcuni li chiamano Dei, antichissimi testi li chiamano Angeli, per qualcuno sono Demoni.
La Marvel li chiamerebbe Super Eroi.
Nessuno conosce la loro origine, ma tutti almeno una volta nella vita li hanno visti all'opera.
Sono i RECRUITERS.
Si narra che questi esseri fantastici siano il prossimo passo dell'evoluzione umana.
SUPER VELOCI, riescono a leggere un intero curriculum in 9 secondi (lettera di presentazione compresa)
SUPER RESISTENTI, lavorano dalle 28 alle 35 ore al giorno 10 giorni a settimana.
SUPER SMART, mentre con un occhio ed una mano leggono i curriculum, con un'altra mano scrivono post e condividono giochini e con un'altra rispondono ai milioni di candidati visualizzati (il tutto mentre sono in conference call con i clienti più importanti.
ONNIPRESENTI, sono attivi su ogni social, ogni post, job careere, feste dell'Unità e raduni di Star Wars (nel caso qualche cliente cercasse uno Jedi)
INSTANCABILI, leggono, valutano e scartano curriculum anche di notte e nei festivi (la setta degli InfoJobMen)
Più altri poteri fighissimi (riconoscono le bugie leggendole su un cv, vedono la tua insoddisfazione futura legata all'impiego, riconoscono le qualità latenti nei candidati "amici di" e "parenti di") che sarebbe troppo lungo elencare per intero.
Si narra che queste creature mistiche, si possano evocare durante un plenilunio, versando succo di quadrifoglio e sangue di unicorno sulla testa di un politico onesto.
C'è chi giura di averli visti contemporaneamente in più posti e chi afferma che non si riflettano negli specchi.
Si pensa che queste figure essenziali abbiano debellato la peste, salvato il mondo durante la crisi del '29, posto fine alla Seconda Guerra Mondiale e che siano pronti a rivelarsi al mondo per regalarci un futuro di pace e prosperità.
Credono fortemente nei giovani (max 25 anni, con Laurea e Master, consolidata esperienza nel settore ed ottima conoscenza di almeno 2 lingue straniere) e lavorano per rendere il mondo un paradiso.
Dimenticavo, corrono tutti i giorni 40 km senza sudare e le loro "puzzette" non puzzano.
Dedicato a tutti quei VERI eroi che lavorano nel mondo del collocamento con professionalità e passione, facendo del loro meglio e rispettando il candidato tanto quanto il cliente, senza darsi delle arie (pochi in verità, ma vi garantisco che esistono)
venerdì 22 aprile 2016
Reinventarsi un Futuro
Reinventarsi a 30 anni (più IVA) non è facile.
Specialmente per i "low-profiles"
Il mondo cambia, ci sono nuovi lavori, nuovi professionisti e nuove competenze.
Il Web ha rivoluzionato il mondo del lavoro e tutto è connessione, tutto è social.
Il lavoro cambia, affianco ad alcune professioni obbiettivamente insostituibili, ecco nascere e morire intere professioni (ed ecco sparire gradualmente riparatori di TV ad esempio e nascere i fashion blogger)
Ma cosa fare di una professionalità acquisita?
Come comportarsi quando le tue competenze sono troppo focalizzate e strutturate per cambiare?
Chi non ha mai sentito frasi del tipo... "il lavoro te lo devi creare" oppure "puoi tentare la strada dell'estero" o l'immancabile "Ma tu sei troppo fissato col tuo lavoro"
Siamo seri, il lavoro è una cosa seria e va trattato con dignità.
Creiamoci il lavoro
In Salento (terra magnifica che ha dato i natali al blogger più famoso di casa mia), ho vissuto fino a 20 anni una situazione di "professionalità creativa", con imbianchini che aprono ristoranti, tecnici nautici che gestiscono bar, baristi che diventano intrattenitori a feste e matrimoni
Questa è professionalità?
Può funzionare (per un determinato periodo) in realtà chiuse, ma alla fine la scarsa qualità dovuta alla totale inadeguatezza ci porta a fallire (in molti casi smenandoci i risparmi di una vita)
Allora andiamo all'estero.
Perfetto.
Basta solo fare i bagagli, comprare un biglietto aereo, trovare un lavoro ed un alloggio.
A prescindere dal fatto che consiglio a tutti i giovani che se lo possano permettere, di fare un'esperienza all'estero, trovo la cosa alquanto difficoltosa per un operaio degli anni 70/80 (a meno di avere qualche appoggio), ma se credete fermamente che andare all'estero vi cambi la vita...
FATE PURE
Vi auguro di non dovervene mai pentire.
Allora cambiamo settore (e che ci vuole???)
Le società interinali sono piene di annunci di lavoro, i centri commerciali sono sempre in cerca di personale e gli annunci su web si sprecano.
Eppure...
Se avete passato più di 10 anni in un'azienda ed avete l'umiltà di ammettere che potevate ancora migliorare, saprete che il lavoro è una cosa seria.
Certamente ci sono incarichi che si imparano sul campo in poche ore, ma difficilmente avranno retribuzioni al di sopra dello sfruttamento.
Ci sono i corsi, a pagamento o finanziati (ma in questo caso dovete essere disoccupati da oltre 12 mesi ed io credo sia meglio muoversi MOOOLTO prima)
Quindi??? Qual'è il trucco???
Non esiste nessun trucco, nessuna ricetta segreta, nessun consiglio miracoloso.
Chiunque vi dica che conosce il segreto per trovare lavoro MENTE SAPENDO DI MENTINE.
"NESSUN INGREDIENTE SEGRETO, SEI SOLO TU" (cit. KUNG FU PANDA)
Ci sei tu.
Le tue competenze.
Le tue conoscenze.
Le tue qualità.
Le tue passioni.
La botta di culo può anche arrivare, ma... PREGA CHE ARRIVI LA PIOGGIA, MA INTANTO SCAVA UN POZZO.
Puoi provare a lanciarti in un progetto industriale, fare corsi di formazione, oppure fare delle tue passioni un lavoro, diventare un consulente nel tuo settore, non importa quale strada tu senta di scegliere, ecco ciò che è importante ricordare:
- Fissare un obbiettivo (cosa vuoi fare, dove vuoi arrivare, come vuoi essere)
- Pianificare una strategia (modus operandi, eventuali investimenti, cerca di pianificare tutto fin nei minimi particolari, ciò che non pianifichi può ucciderti)
- AGIRE (cosa credi, che qualcuno farà le cose al posto tuo??? MUOVITI)
- Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria (credi di non vedere risultati? il fallimento è un risultato, quindi stai sbagliando qualcosa)
- Effettua i cambiamenti necessari per mantenerti in rotta per il traguardo, occhi fissi sulla meta e non aver paura di modificare la tua strategia se vedi che qualcosa non va per il verso giusto.
- CREDI IN TE STESSO. (nessuno lo farà se tu non sei il tuo primo FAN)
Non hai scuse, non hai alibi, non hai tempo da perdere, non ti resta che scegliere la tua strada, fare i tuoi progetti e...
DACCI DENTRO CAZZO!
giovedì 21 aprile 2016
Lo chiamavano Progresso


IL FUTURO.
Il progresso.
La folle corsa alle tecnologie del domani.
La continua evoluzione della scienza e della tecnica.
La scoperta di nuove ed entusiasmanti strade verso l'infinito.
La ricerca ed il superamento di ogni limite, ogni barriera, ogni muro.
Sempre più Veloci, sempre più Connessi, sempre più Smart, viviamo e "respiriamo" un salto tecnologico che ci sta catapultando nel futuro...
OPPURE NO???
Abbiamo tutto quello che vogliamo, oggetti fantastici in grado di creare nuovi bisogni da soddisfare con "giocattoli" altrettanto fantastici e costosi.
La tecnologia è così avanzata che possiamo lavorare da casa, per avere più tempo da dedicare ai veri valori della nostra vita (blog, palestra, forum, acquisti online)
Le nostre automobili sono sempre più intelligenti (l'idea di questo blog è stata del mio Vw Golf ad esempio) ed è un bene avere Radio Digitali, Navigatore, Connessione Bluetooth e sedili elettrici per distrarci negli ingorghi chilometrici
La comunicazione ha fatto passi da gigante e chiunque può essere raggiungibile al giorno d'oggi e siamo tutti Amici (infatti basta essere online per darsi del TU ed insultarsi)
Abbiamo migliaia di nuovi lavori e nuovi sbocchi professionali (aspirante Web Designer, aspirante Blogger, aspirante Personal Coach e mille altre categorie di disoccupati)
Ora dobbiamo solo riuscire ad avere ciò che ci serve davvero.
Abbiamo visto grandi cambiamenti, nuove tecnologie nascere e morire nel giro di un decennio (qualcuno si ricorda il cellulare satellitare o i "mini-disk" Sony???), il vinile ha lasciato il posto alla cassetta, sono arrivati il cd, l'MP3, il "digital download", lo streaming (e poi di nuovo il vinile??? Boh!!!)
Abbiamo visto i primi enormi telefoni cellulari diventare sempre più piccoli (e poi di nuovo sempre più grandi???)
Abbiamo visto le nostre nonne fare la spesa con la borsa di tela, poi con i sacchetti di carta, finché non hanno inventato i pratici sacchetti di plastica usa e getta che poi sono diventati biodegradabili e sottilissimi e delicatissimi (allora hanno inventato i sacchetti di carta più resistenti e le borse di tela riutilizzabili???)
I nostri genitori bevevano l'acqua del rubinetto o delle fontanelle pubbliche, poi fortunatamente abbiamo avuto l'acqua in bottiglia (ed ora filtri per l'acqua del rubinetto e distributori comunali di acqua sfusa???)
Giocavamo tra i campi, all'aria aperta, ma per fortuna possiamo dotare i nostri figli di consolle di ultima generazione e videogames dalla grafica fantastica (per poi doverli obbligare a giocare all'aperto???)
Mangiavamo prodotti artigianali, ma l'agricoltura intensiva ci ha garantito un'abbondanza di prodotti a basso costo (per poi consumare cibi "BIO" pagati un occhio della testa???)
Dunque il futuro è questo???
Un'altalena di idee innovative che cambiano il mondo e ci costringono a trovare nuove soluzioni, che per i nostri nonni erano scontate???
Un ritorno forzato ad una vita che abbiamo deciso di abbandonare???
Se è questo il futuro che ci vendono... non varrebbe la pena rallentare un po e guardarci intorno???
mercoledì 20 aprile 2016
Hai un'opinione o la prendi in prestito?
Siamo davvero sicuri di esprimere la nostra opinione, o ci facciamo piuttosto trascinare dalle mode del momento???
Siamo Informati o siamo Indottrinati???
Che bello il mondo ai giorni nostri.
Tecnologia, Velocità, Comunicazione e Libertà.
Tutti possiamo avere il mondo in mano.Viaggi e comunicazioni diventano più semplici, l'informazione è alla portata di un click, in tempo reale ed ognuno di noi può esprimere la propria opinione liberamente.
Il web ha dato la parola a tutti.
Eppure (oggi più che mai) ecco che la comunicazione fa acqua da tutte le parti.
Abbiamo un volume tale di informazioni, che stiamo diventando pigri.
Non cerchiamo più le notizie, ma aspettiamo che siano loro a trovarci
Quanti di noi non hanno mai sentito la frase "ERA SCRITTO SU FACEBOOK", quasi a legittimare la genuinità di una notizia?
Quanti di noi vedono la proliferazione di siti o post con titoli o aperture tipo: "QUELLO CHE NON VOGLIONO FARTI SAPERE" oppure "NON VI STANNO INFORMANDO CHE"
Beh, vi svelo un segreto (il quinto mistero di Fatima)
NESSUNO VI STA INFORMANDO DI UN CAZZO
Nemmeno i suddetti siti/post/blog (figuriamoci io poi)
Vi buttano in pasto Opinioni, non Notizie; Stati d'animo, non Fatti; Emozioni, non Informazioni.
Dal TG nazionale alle Iene (passando per ogni sito di informazione) vi stanno dando (nel migliore dei casi) un'interpretazione della notizia.
Noi non dobbiamo conoscere i fatti, dobbiamo solo indignarci ed incazzarci al punto giusto.
Che l'argomento sia la Politica, l'economia, la cronaca o i fatti più importanti del momento (a proposito, dopo esserci scannati per mesi, chi sente più parlare di TAV, del DOPO EXPO o delle truppe in AFGANISTAN???)
Ed ecco che non perdiamo più tempo a cercare i fatti (perchè mai dovremmo se ci dicono addirittura cosa pensare???)
Non verifichiamo le notizie (ed ecco che fin dal governo Berlusconi, ogni premier vuole tassare gli animali domestici, o che Renzi non sarebbe legittimato a governare, nonostante ciò che dice la costituzione), non andiamo più alla ricerca dei dati puri e semplici (per poi sulla base di questi, decidere NOI cosa pensarne)
Com'è possibile che milioni di Italiani discutano di argomenti così complessi (vedi post sui social o talk show con opinionisti) dividendosi in due fazioni ben distinte???
Come si può anestetizzare a tal modo l'opinione pubblica da annichilire l'intero processo riflessivo???
Come si può credere che la gente viva solo di estremi e veda il mondo solo BIANCO o NERO???
Ma sopratutto...
CUI PRODEST??? (a chi giova tutto ciò???)
Crediamo veramente nelle mura di libertà che ci hanno costruito intorno, o preferiamo seguire sentieri diversi, col rischio di perderci, "graffiarci tra i rovi" e "sporcarci di fango" ma alla fine aver visto il mondo aldilà delle opinioni altrui???
E tu, mio caro lettore, Hai una tua opinione o te la fai prestare???
lunedì 18 aprile 2016
La leggenda del pescatore
Un ricco industriale, in vacanza al mare, uscì dal suo hotel per passeggiare sulla spiaggia.
Ad un certo punto incontrò un pescatore, sdraiato a prendere il sole.
"Buongiorno" disse l'industriale, "non esce a pescare oggi?"
"Sono già uscito stamani" rispose il pescatore distrattamente "ed ho pescato abbastanza per sfamare la mia famiglia, il resto del pesce l'ho venduto al mercato e me lo hanno pagato bene"
"Ma potrebbe uscire a pescare un'altra volta" disse il ricco "e vendere l'intero pescato"
"Perchè?" chiese il pescatore
"Guadagnerebbe di più" rispose il ricco
"Quindi?" chiese il pescatore
"Quindi" continuò il ricco signore "dopo qualche tempo potresti permetterti una seconda barca, raddoppieresti i tuoi guadagni"
"E poi?" domanda il pescatore
"Qualche anno e potresti metter su una tua flotta con decine di pescherecci" continuò l'imprenditore
"Davvero?" chiese incuriosito il pescatore
"In seguito potresti aprire uno stabilimento per la trasformazione del pesce con centinaia dipersone che lavorano per te" continua l'industriale
"Non avresti più bisogno di lavorare e potresti startene tutto il giorno a prendere il sole"
Il pescatore sorride e risponde
"Era proprio ciò che facevo prima che arrivasse lei"
Colpito dalla risposta ricevuta, il ricco imprenditore saluta e torna alla sua passeggiata, ripensando sorridendo alla saggezza del pescatore.
Ad un certo punto incontrò un pescatore, sdraiato a prendere il sole.
"Buongiorno" disse l'industriale, "non esce a pescare oggi?"
"Sono già uscito stamani" rispose il pescatore distrattamente "ed ho pescato abbastanza per sfamare la mia famiglia, il resto del pesce l'ho venduto al mercato e me lo hanno pagato bene"
"Ma potrebbe uscire a pescare un'altra volta" disse il ricco "e vendere l'intero pescato"
"Perchè?" chiese il pescatore
"Guadagnerebbe di più" rispose il ricco
"Quindi?" chiese il pescatore
"Quindi" continuò il ricco signore "dopo qualche tempo potresti permetterti una seconda barca, raddoppieresti i tuoi guadagni"
"E poi?" domanda il pescatore
"Qualche anno e potresti metter su una tua flotta con decine di pescherecci" continuò l'imprenditore
"Davvero?" chiese incuriosito il pescatore
"In seguito potresti aprire uno stabilimento per la trasformazione del pesce con centinaia dipersone che lavorano per te" continua l'industriale
"Non avresti più bisogno di lavorare e potresti startene tutto il giorno a prendere il sole"
Il pescatore sorride e risponde
"Era proprio ciò che facevo prima che arrivasse lei"
Colpito dalla risposta ricevuta, il ricco imprenditore saluta e torna alla sua passeggiata, ripensando sorridendo alla saggezza del pescatore.
giovedì 14 aprile 2016
Alice nel paese dei Recruiters
Questa è la storia di un viaggio, tra mille difficoltà, successi e fallimenti, compagni di viaggio improbabili e nemici giurati.
Non è garantito un lieto fine, ma il viaggio vi sorprenderà con effetti speciali.
La nostra storia si chiama...
RICERCA DI UN NUOVO IMPIEGO (credetemi, certi annunci sono più improbabili di un coniglio con l'orologio da taschino)
In un mondo del lavoro sempre più simile a Narnia (pieno di stranezze e che ti fa venir voglia di rannicchiarti a piangere in un armadio), c'è la nostra Alice, un'anima candida che cerca il lavoro della sua vita (ma si accontenterebbe del lavoro dei suoi fianchi)
Alice sa che la sua più grande esperienza è molto soggettiva.
Ieri era una Coffe & Drink Manager (preparava il caffè) in una grande azienda che ha fatto dei tagli al personale, ed oggi vuole rientrare nel mondo del lavoro.
Per prima cosa, la nostra Alice, riempie le sue pagine social di insulti alla sua vecchia azienda ed ai suoi superiori.
Dopo di che, inizia ad iscriversi alle agenzie interinali a casaccio, senza rispondere a nessun'annuncio specifico.
Dopo un paio di settimane senza risultati (e dopo innumerevoli post su come le agenzie non sappiano lavorare) Alice arriva alla conclusione che: "se le agenzie non mi chiamano, manderò i miei curriculum direttamente alle aziende"
Il CV della nostra giovane di belle speranze è ben curato, con ampi spazi che descrivono i suoi Hobby, i suoi Sogni, il suo carattere (e le solite parole pescate da internet DINAMICA, PROBLEM SOLVING, VOLENTEROSA, etc.)
Si dilunga molto su questo genere di facezie e gonfia a dismisura le sue esperienze sul campo con diversi modi di descrivere gli stessi incarichi.
Scrive anche una struggente lettera di presentazione in cui spiega quanto grave sia la sua situazione e quanto abbia bisogno di lavorare.
Punta in alto ed invia il suo CV tramite raccomandata (con ricevuta di ritorno) alle più prestigiose aziende Italiane (farmaceutiche, Banche, Dolciarie, Automobilistiche), tanto la nostra Alice si adatta a fare di tutto (modus gentilis per dire non so fare una minkia, ma mi basta che mi paghiate)
Stranamente nessuna risposta (a parte i tagliandini postali)
Allora ecco l'IDEA: "chi riceve la posta in azienda non passa i curriculum a chi di dovere"
Ecco allora che Alice inizia una ricerca su Linkedin di contatti che lavorino nelle aziende migliori.
Inizia una pioggia di CV inviati a "cazzo di cane" a chiunque abbia contatti in un'azienda (che sia il CEO o l'uomo delle pulizie ad Alice non interessa) ed un balletto di richiesta di segnalazioni a gente che non ha mai visto in vita sua.
Eppure nessuno risponde ancora (che strano, vero???)
"Di sicuro Linkedin non funziona" sentenzia la nostra piccola candidata.
Eppure ha anche tentato di rispondere ad annunci specifici in cui è sicura di poter riuscire (d'altronde che ci vuole a fare la responsabile acquisti o la web designer??? e poi il lavoro va imparato sul campo)
"Il problema è la visibilità" pensa Alice sconsolata, allora inizia a condividere e commentare qualsiasi post ritenga possa esserle utile (no, non roba noiosa di lavoro che leggono in 27, ma gattini ed aforismi con migliaia di condivisioni)
Alice è contenta della sua visibilità, riceve decine di visite al giorno (ha anche attivato un account Premium per poterle vedere tutte), eppure il lavoro non arriva.
"Possibile che nessuno si accorga delle mie qualità???" pensa affranta.
Quindi, se le agenzie non sanno lavorare, le aziende sono schizzinose, Linkedin non funziona, non resta che farlo sapere al mondo con toni disfattisti su come il nostro paese non funzioni e su come all'estero tutto sia bello e ricco (Alice è andata una volta a far benzina in Svizzera, quindi è una grande esperta della situazione Europea)
Alice non rimane disoccupata a lungo, un'amica le fa sapere che hanno appena aperto un nuovo centro commerciale ad Arese ed è facile trovare un posto Part Time come commessa (il resto della giornata lo riempirà facendo le pulizie a domicilio)
Morale della favola, il mondo del lavoro è fatto per i professionisti, non per gli improvvisati.
Ricordatevene ogni volta che avrete a che fare con la ricerca di lavoro o di candidati.
I recruiters non saranno tutti dei geni della comunicazione, ma a volte il candidato proprio non ci si impegna.
Non è garantito un lieto fine, ma il viaggio vi sorprenderà con effetti speciali.
La nostra storia si chiama...
RICERCA DI UN NUOVO IMPIEGO (credetemi, certi annunci sono più improbabili di un coniglio con l'orologio da taschino)
In un mondo del lavoro sempre più simile a Narnia (pieno di stranezze e che ti fa venir voglia di rannicchiarti a piangere in un armadio), c'è la nostra Alice, un'anima candida che cerca il lavoro della sua vita (ma si accontenterebbe del lavoro dei suoi fianchi)
Alice sa che la sua più grande esperienza è molto soggettiva.
Ieri era una Coffe & Drink Manager (preparava il caffè) in una grande azienda che ha fatto dei tagli al personale, ed oggi vuole rientrare nel mondo del lavoro.
Per prima cosa, la nostra Alice, riempie le sue pagine social di insulti alla sua vecchia azienda ed ai suoi superiori.
Dopo di che, inizia ad iscriversi alle agenzie interinali a casaccio, senza rispondere a nessun'annuncio specifico.
Dopo un paio di settimane senza risultati (e dopo innumerevoli post su come le agenzie non sappiano lavorare) Alice arriva alla conclusione che: "se le agenzie non mi chiamano, manderò i miei curriculum direttamente alle aziende"
Il CV della nostra giovane di belle speranze è ben curato, con ampi spazi che descrivono i suoi Hobby, i suoi Sogni, il suo carattere (e le solite parole pescate da internet DINAMICA, PROBLEM SOLVING, VOLENTEROSA, etc.)
Si dilunga molto su questo genere di facezie e gonfia a dismisura le sue esperienze sul campo con diversi modi di descrivere gli stessi incarichi.
Scrive anche una struggente lettera di presentazione in cui spiega quanto grave sia la sua situazione e quanto abbia bisogno di lavorare.
Punta in alto ed invia il suo CV tramite raccomandata (con ricevuta di ritorno) alle più prestigiose aziende Italiane (farmaceutiche, Banche, Dolciarie, Automobilistiche), tanto la nostra Alice si adatta a fare di tutto (modus gentilis per dire non so fare una minkia, ma mi basta che mi paghiate)
Stranamente nessuna risposta (a parte i tagliandini postali)
Allora ecco l'IDEA: "chi riceve la posta in azienda non passa i curriculum a chi di dovere"
Ecco allora che Alice inizia una ricerca su Linkedin di contatti che lavorino nelle aziende migliori.
Inizia una pioggia di CV inviati a "cazzo di cane" a chiunque abbia contatti in un'azienda (che sia il CEO o l'uomo delle pulizie ad Alice non interessa) ed un balletto di richiesta di segnalazioni a gente che non ha mai visto in vita sua.
Eppure nessuno risponde ancora (che strano, vero???)
"Di sicuro Linkedin non funziona" sentenzia la nostra piccola candidata.
Eppure ha anche tentato di rispondere ad annunci specifici in cui è sicura di poter riuscire (d'altronde che ci vuole a fare la responsabile acquisti o la web designer??? e poi il lavoro va imparato sul campo)
"Il problema è la visibilità" pensa Alice sconsolata, allora inizia a condividere e commentare qualsiasi post ritenga possa esserle utile (no, non roba noiosa di lavoro che leggono in 27, ma gattini ed aforismi con migliaia di condivisioni)
Alice è contenta della sua visibilità, riceve decine di visite al giorno (ha anche attivato un account Premium per poterle vedere tutte), eppure il lavoro non arriva.
"Possibile che nessuno si accorga delle mie qualità???" pensa affranta.
Quindi, se le agenzie non sanno lavorare, le aziende sono schizzinose, Linkedin non funziona, non resta che farlo sapere al mondo con toni disfattisti su come il nostro paese non funzioni e su come all'estero tutto sia bello e ricco (Alice è andata una volta a far benzina in Svizzera, quindi è una grande esperta della situazione Europea)
Alice non rimane disoccupata a lungo, un'amica le fa sapere che hanno appena aperto un nuovo centro commerciale ad Arese ed è facile trovare un posto Part Time come commessa (il resto della giornata lo riempirà facendo le pulizie a domicilio)
Morale della favola, il mondo del lavoro è fatto per i professionisti, non per gli improvvisati.
Ricordatevene ogni volta che avrete a che fare con la ricerca di lavoro o di candidati.
I recruiters non saranno tutti dei geni della comunicazione, ma a volte il candidato proprio non ci si impegna.
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